L’export della pasta all’estero ha avuto un incremento del 25% nei primi 6 mesi dell’anno.

La pasta fresca e secca è una delle poche filiere produttive ad aver resistito alla situazione attuale del COVID-19. L’industria della pasta made in Italy ha infatti visto crescere produzione e commesse.

Ed è proprio in occasione del World Pasta Day che vengono illustrati i dati relativi al successo della pasta nel mondo. Secondo le elaborazioni di Unione Italiana Food (su dati Istat), i primi 6 mesi dell’anno 2020 hanno registrato un record di export della pasta con un +25%.

Pasta, con il lockdown 1 consumatore su 4 ne ha mangiata di più, l’export sale del 25% in 6 mesi

Facendo sempre riferimento al report illustrato, i mercati più strategici dove fare export di pasta sono Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Giappone. Tuttavia si registra un incremento dell’interesse verso la pasta fresca e secca, con una crescita del 40% per i mercati Canada, Australia e Romania.

La richiesta sempre più alta, non solo in Italia ma anche all’estero, necessita di conseguenza nuove soluzioni, per piccoli, medi e grandi produttori di pasta fresca e secca.

La pasta made in Italy è dunque apprezzata e sempre più richiesta a livello globale. Nel mondo, 1 piatto su 4 è italiano. In Europa, 3 piatti su 4 sono italiani. Un segnale di speranza e un’opportunità da cogliere, che parte dal made in Italy.

 

Export della pasta: quali sono i formati e paesi?

La pasta corta e rigata è il formato più apprezzato dagli italiani, mentre gli inglesi e americani preferiscono la pasta lunga. I francesi invece tendono a preferire la pasta corta e liscia.

Al di là dei formati di pasta preferiti nel mondo, la qualità della pasta italiana resta indiscutibile, è infatti il made in Italy quello che il mondo preferisce nella propria dispensa.

La pasta made in Italy è la preferita per il 72% delle famiglie inglesi, il 68% di quelle francesi, il 54% di quelle tedesche e il 48% negli Stati Uniti.

 

Il food delivery come formula primaria

Il pasta food delivery è una formula sempre più adottata anche dai produttori di pasta fresca artigianale come laboratori di pasta e pasta take away.

Secondo un’analisi condotta da Just Eat, gli ordini con consegna a domicilio di pasta nell’ultimo anno sono stati di circa 32.000 kg.

I trend della pasta sono molteplici, sicuramente il pasta take away è uno di quelli che sta prendendo ancora più piede, soprattutto in questo periodo storico dovuto al COVID-19.

 

Esportare pasta all’estero conviene

Esportare la pasta all’estero è una soluzione valida, soprattutto in questo momento.

Noi, come produttori di macchine per pasta fresca e secca, abbiamo messo a disposizione soluzioni complete per aiutarvi a sviluppare il vostro progetto di avviamento di un’attività di pasta fresca e secca, sia in Italia che all’estero.

Da oltre 30 anni avviamo interi laboratori di pasta fresca e secca artigianale e industriale, mettendo a disposizione macchine per pasta, assistenza tecnica e corsi per pastaio.

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